>Intersezioni storia&filosofia
Modernità e storia contemporanea
Augusto Del Noce, Modernità. Interpretazione transpolitica della storia contemporanea, Morcelliana, Brescia, 2007
di Andrea Paris
Il percorso intellettuale di Augusto Del Noce (1910-1989) inizia negli anni Trenta con una serie di studi sulle origini del pensiero moderno nella Francia di Descartes, Pascal e degli altri protagonisti filosofici del Grand Siècle. Fino agli ultimi anni egli continuerà ad insistere sulla necessità di ripensare e chiarire il concetto stesso di “modernità” come categoria non solo storiografica, ma essenzialmente filosofica. Ne sono testimonianza i due saggi, risalenti al 1981 e ‘82 che l’editore Morcelliana ripropone, Continua
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> Il classico da ripubblicare
La cultura europea nella modernità
George Mosse, La cultura dell’Europa occidentale nell’Ottocento e nel Novecento, Mondadori, Milano, 1986
di Donatello Aramini
Pubblicato in Italia nel 1986, con ben dodici anni di ritardo dalla seconda edizione americana e addirittura con venticinque anni da quella originale, uscita nel 1961, il volume rappresenta una singolare eccezione all’interno della produzione storiografica dello storico tedesco-americano e della sua fortuna nel nostro paese. Esso infatti non solo venne tradotto con notevole ritardo, se si confronta con le altre ricerche di Mosse, ma risulta essere l’unico libro, all’interno della sua considerevole produzione tradotta in italiano, tutt’oggi fuori commercio.Continua
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> Storia Moderna
Gregory Hanlon, Vita rurale in terra di Siena nel Seicento. Natura umana e storia, Pascal Editrice, Siena 2009
di Filippo Luti
Sostenuta dalle teorie e dalle intuizioni delle moderne scienze comportamentali, l’indagine storica dell’A., condotta ed esposta con chiarezza, si concentra su piccolo borgo toscano di Montefollonico all’epoca del suo infeudamento.Da questo felice connubio interdisciplinare ne esce un quadro vario e animato che consente al lettore di osservare – e soprattutto comprendere e giustificare - le azioni compiute da coloro che popolavano in quel tempo il paese, riuscendo inoltre, anche attraverso le loro stesse voci, a individuare la fitta rete di relazioni sociali e i meccanismi che governavano la comunità montina del XVII secolo. Continua
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Dossetti e il «libro bianco su Bologna»
«Libro bianco su Bologna». Giuseppe Dossetti e le elezioni amministrative del 1956, a cura di G. Boselli, Diabasis, Reggio Emilia, 2009
di Alessandro Parola
La candidatura di Giuseppe Dossetti a sindaco di Bologna nel 1956 è un argomento che la storiografia italiana ha finora soltanto delibato. L’intera vicenda è stata perlopiù liquidata come un atto di «irragionevole» obbedienza religiosa all’arcivescovo Giacomo Lercaro: trattandosi di scelta dettata da ragioni intime e di coscienza, tutto è stato ammantato nel mito dossettiano, già fiorente tra quanti hanno ipostatizzato la sua figura, rendendola emblematica per una parte del cattolicesimo italiano del Novecento. Continua




