ISSN 2035-1208

MONOGRAFICO Cultura politica e modernità

Anno I Numero 3 - luglio 2009

 

Sommario. RECENSIONI: A. Del Noce, Modernità. Interpretazione transpolitica della storia contemporanea; G. Mosse, La cultura dell'Europa occidentale nell'Ottocento e nel Novecento; E. Gentile, L'apocalisse della modernità; P. Pombeni, Il primo De Gasperi; P. Chessa, Dux. Benito Mussolini. Una biografia per immagini; J. Fest, Dialoghi con Albert Speer INTERVISTE: Storia e cultura politica. Intervista a Jérôme Grévy

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>Intersezioni storia&filosofia

Modernità e storia contemporanea

 

Augusto Del Noce, Modernità. Interpretazione transpolitica della storia contemporanea, Morcelliana, Brescia, 2007

 

di Andrea Paris

 

Il percorso intellettuale di Augusto Del Noce (1910-1989) inizia negli anni Trenta con una serie di studi sulle origini del pensiero moderno nella Francia di Descartes, Pascal e degli altri protagonisti filosofici del Grand Siècle. Fino agli ultimi anni egli continuerà ad insistere sulla necessità di ripensare e chiarire il concetto stesso di “modernità” come categoria non solo storiografica, ma essenzialmente filosofica. Ne sono testimonianza i due saggi, risalenti al 1981  e ‘82 che l’editore Morcelliana ripropone, Continua

 

 

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> Il classico da ripubblicare

 

 

La cultura europea nella modernità

 

George Mosse, La cultura dell’Europa occidentale nell’Ottocento e nel Novecento, Mondadori, Milano, 1986

 

di Donatello Aramini

Pubblicato in Italia nel 1986, con ben dodici anni di ritardo dalla seconda edizione americana e addirittura con venticinque anni da quella originale, uscita nel 1961, il volume rappresenta una singolare eccezione all’interno della produzione storiografica dello storico tedesco-americano e della sua fortuna nel nostro paese. Esso infatti non solo venne tradotto con notevole ritardo, se si confronta con le altre ricerche di Mosse, ma risulta essere l’unico libro, all’interno della sua considerevole produzione tradotta in italiano, tutt’oggi fuori commercio.Continua

 

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> intervista a Jérôme Grévy

Storia e cultura politica

J. Grévy è Professeur des Universités all'Università di Poitiers e a SciencesPo a Parigi. Allievo di Serge Berstein, è specialista della Terza Repubblica e della cultura repubblicana in Francia e in Europa. Fra i suoi lavori: La République des opportunistes, Paris, Perrin, 1998; Garibaldi, Paris, Presse de Sciences Po, 2001; Le clericalisme? Voilà l'ennemi! Un siècle de guerre de religion en France, Paris, Armand Colin, 2005. In questa intervista Grévy spiega il concetto di cultura politica e ne mostra le applicazioni in riferimento ai propri studi sulle origini della Terza Repubblica e sulle figure di Gambetta e Garibaldi. Continua

 

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Hanno collaborato a questo numero:

Paolo Acanfora ha conseguito il dottorato di ricerca in storia dell’Europa moderna e contemporanea presso l'Università di Napoli "L'Orientale" dove attualmente è cultore della materia per la cattedra di Storia contemporanea. È collaboratore dell’Istituto Luigi Sturzo. Collabora al progetto di ricerca «Aldo Moro nella storia dell’Italia del novecento» promossa dall’Accademia di Studi Storici Aldo Moro. Ha pubblicato con riviste specializzate nazionali ed internazionali. Tra i suoi lavori Myths and the political use of religion in Christian democratic culture, in «Journal of Modern Italian Studies», vol. 12/3; La Democrazia Cristiana degasperiana e il mito della nazione: le interpretazioni del Risorgimento, in «Ricerche di Storia Politica», 2/2009.

Donatello Aramini è borsista post dottorato in Società, politica e istituzioni in età contemporanea presso l'Università di Cassino. Studioso del nazionalismo e dei rapporti tra politica e cultura durante il fascismo, è membro del comitato di redazione dell' "Annale di storia regionale". Collabora con "Ricerche di storia politica" e "Mondo contemporaneo", dove ha pubblicato il saggio "George L. Mosse e gli storici italiani" e ha curato, con Giovanni Ceci, la pubblicazione del carteggio tra Mosse e De Felice. Attualmente sta lavorando ad una ricerca dal titolo "Cultura e storia nei meccanismi del consenso: l'Istituto di studi romani".


Francesco Paolo Leonardo è dottorando del corso in “Storia della cultura e della tecnica” della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006, si interessa di analisi del linguaggio politico, storia contemporanea e storia delle dottrine politiche, in particolare dei totalitarismi sorti in Europa tra le due guerre mondiali. Sta lavorando a una tesi dal titolo “Totalitarismo e nazismo nell’opera di Joachim Fest”.

Luca La Rovere è ricercatore di Storia contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Perugia. Ha conseguito il D.E.A. presso l'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi; il dottorato di ricerca presso l'Università degli Studi di «Roma Tre» e il post dottorato presso la Hebrew University di Gerusalemme. Ha pubblicato articoli su riviste specializzate nazionali ed internazionali.. Tra le sue monografie, Storia dei Guf. Organizzazione, politica e miti della gioventù universitaria fascista 1919-1943 (Bollati Boringhieri 2003) e L'eredità del fascismo. Gli intellettuali, i giovani e la transizione al postfascismo 1943-1948 (Bollati Boringhieri 2008).

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