ISSN 2035-1208

> Ebraismo

Alfred Döblin e la crisi di Weimar

 

A. Döblin, Rinnovamento ebraico, La Giuntina, Firenze, 2008

di Tommaso Ercolani

Nel 1933, a pochi mesi dall'avvento di Hitler al potere, Alfred Döblin pubblica un pamphlet dal titolo Rinnovamento ebraico (Jüdische Erneuerung). Tale saggio, come molti altri apparsi in quello stesso periodo, si prefigge da un lato di indicare una possibile via di uscita dallo stato di emergenza determinato dalla vertiginosa ascesa al potere del nazionalsocialismo, e dall’altro di spingere anche gli ebrei tedeschi più riluttanti a riconoscere la fine di quel progetto assimilazionista, di matrice Illuminista, che mirava ad una simbiosi e ad una compenetrazione fra mondo germanico e mondo ebraico.La brusca fine di quel progetto perseguito lungo tutto l’Ottocento e definitivamente tramontato nel Novecento a seguito del crollo della Repubblica di Weimar, diviene, dunque, il punto di partenza di un dibattito che affonda le proprie radici nella lucida e dolorosa consapevolezza circa l’incapacità della politica e della cultura europea di fronteggiare i conflitti sempre più acuti fra gli Stati, fra maggioranze e minoranze etniche, fra sfera della politica e sfera religiosa e, all’interno di tale quadro generale, fra la definizione dell’identità degli ebrei residenti in suolo tedesco e la nuova ondata di antisemitismo che aveva travolto la Germania. Continua

> Storia moderna

Work Cultures in the Modern Age

Andrea Caracausi, Dentro la bottega: Culture del lavoro in una città d’età moderna, Marsilio Editore, Venezia, 2008

di Gregory Hanlon

 

It’s a pity that the interest in economic history has waned in the last two decades. There has been a renewal of interest in state formation, in the activities of tribunals, and in measuring the social scope of political power and influence. All of these are in fact good points of departure to revisit the important work done on early modern Italian economic history in the 1960s and 1970s. Historians like Carlo Cipolla, Richard Rapp and Domenico Sella taught us how important Italian manufactures were in Europe at least until the onset of the Thirty Years War. They offered more compelling reasons for Italian de-industrialisation after 1620 than anything that came before. Continua

 

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Una storia d'Italia

 

Aurelio Lepre - Claudia Petraccone, Storia d'Italia. Dall'Unità a oggi, Il Mulino, Bologna 2008

 

di Alessandra Tarquini

 

Storia d’Italia dall’Unità ad oggi si compone di due parti: la prima è di Claudia Petraccone ed è dedicata alla storia italiana dal 1861 alla fine dell’Ottocento, la seconda è di Aurelio Lepre ed è un rifacimento del volume Storia degli italiani nel Novecento, pubblicato da Lepre con Mondadori nel 2003. Il libro è adatto anche ad un pubblico di non specialisti ed è scritto in modo molto chiaro, con uno stile che riesce ad esporre i fatti e i problemi principali degli ultimi centocinquanta anni di storia italiana, senza mai togliere complessità alla narrazione. In effetti, pur avendo un taglio manualistico, è costruito come una monografia ricca di documenti di diversa natura: carteggi e dati statistici, romanzi, film e documenti d’archivio, scritti politici e atti parlamentari dialogano nelle pagine di questo testo conferendogli uno spessore che generalmente i manuali non hanno. Continua

 

 

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I consumi in Italia nel XX secolo

 

Emanuela Scarpellini, L'Italia dei consumi. Dalla Belle Epoque al nuovo Millennio, Laterza, Roma-Bari 2008

 

di Ivan Buttignon

Il consumo è un elemento centrale della società italiana, sin dall’indomani dell’unificazione. E’ in questo periodo (1860-1913), infatti, che si notano gli effetti della rivoluzione industriale. La produzione in serie, i grandi mercati, i trasporti moderni, la diffusione delle nuove strutture di vendita come quelle dei grandi magazzini e molto altro. Secondo Emanuela Scarpellini, autrice del volume L’Italia dei consumi. Dalla Belle Epoque al Nuovo Millennio, edito da Laterza e uscito nel 2008, il consumo, che appunto da sempre gioca un ruolo socialmente fondamentale, accresce nel tempo la sua importanza, tanto che affiorerà, con forza e palesemente, nel discorso pubblico. Continua

 

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Ultimo aggiornamento 24 luglio 2010